In questo giorno che apre il Santo Triduo tanti sono i sentimenti che si fanno vivi nella mia anima.
Tanti sono i fatti avvenuti in questi anni, tante cose sono cambiate nella mia vita, nella mia famiglia.
Ogni giorno che passa mi chiedo e chiedo al cielo, che rimane chiuso, “perché?”. Ma non mi è dato di sapere.
Tutto mi è stato tolto: mi resta solo questa inutile vita. Anche l’ultimo conforto che restava è stato tolto!
Non passa giorno in cui non senta il vuoto, non senta la non appartenenza ad una comunità parrocchiale. Mi manca come manca l’aria il servire Cristo, il poter gustare la Parola e la S. Eucaristia … Tutto mi è stato negato e non ne comprendo i motivi!
Tanti mi dicono, che potrei andare altrove … verissimo … ma dove? Ancora oggi camminando per strada incontro personaggi che in ogni modo cercano di ferire la mia persona.
Si cerca di andare oltre, di non offrire occasioni di scandalo, ma alla fine chi ci rimette sono sempre io e sta cosa comincia a pesarmi non poco.
Se poi ci mettiamo anche tutto il resto, la situazione diventa insopportabile.
Prima avevo un conforto, una forza che mi veniva anche solo da uno sguardo al Tabernacolo, adesso non ho più nulla!
In questo anno poi, non c’è stato avvento, natale, quaresima e pasqua.
Per me, per noi, per la mia famiglia non c’è resurrezione!
Giaciamo nel sepolcro, nelle tenebre, nell’abbandono, come fossimo sfigurati, inguardabili ed inavvicinabili. Appestati da un morbo di cui non ci si riesce a liberare.
Eppure francamente devo dire che preferisco essere additata, scansata, derisa, offesa, umiliata, ignorata, diffamata, che avere ancora a che fare con l’ipocrisia della gente che si dichiara cristiana, che siede in chiesa, che si batte il petto, che si comunica, che si confessa, che prega, e che poi abbandona il fratello dimenticandosi di lui o addirittura pensando che il fratello si è volutamente allontanato e che si sente con la coscienza a posto per non aver fatto nulla di male!
Preferisco mille volte mille, stare con Gesù crocifisso, che non mi risponde, che non mi apre la porta, che non mi svela un bel nulla, ma di cui so che posso fidarmi, perché tutto questo alla fine avrà i suoi frutti, che sicuramente io non godrò ma serviranno per la redenzione di qualcun altro.
Meglio essere vittime che carnefici, meglio patire adesso che nell’eternità, meglio morire di fame, di stenti … molto meglio essere calpestati che onorati. Meglio essere dimenticati nel sepolcro, che avere un bel sepolcro imbiancato di cui vantarsi.
Preferisco stare tra i reietti, tra i peccatori che tra chi si proclama innocente.
Preferisco stare non all’ultimo posto, ma addirittura non avere un posto, come il Figlio dell’uomo che non aveva un posto dove posare il capo …
Non so che farmene di una chiesa che non difende i piccoli, che non mette in pratica il Vangelo, se non quando lo deve usare a suo uso e consumo, per difendere se stessa.
Preferisco stare fuori da una chiesa che non è chiesa, ma club privato di pochi eletti.
Non so che farmene di sacerdoti che tradiscono il loro ministero, che non pensano ad essere pastori, ma lupi! Che usano i loro agnellini per sacrificarli, per portarli al macello al loro posto. Che non sanno combattere le loro battaglie a viso scoperto per amore di Cristo, ma che si nascondono dietro un ministero di cui dovrebbero essere araldi e difensori.
Sono stanca di essere usata, dalla chiesa, sono stanca di combattere le battaglie di altri, sono stanca dei pesi che altri mi impongono. Cristo mi ha liberata e l’uomo mi ha incatenata.
Devo ancora riuscire a togliere queste catene, devo uscire da questa sofferenza, voglio recuperare la mia dignità di cristiana, voglio poter esercitare la mia fede liberamente.
Scusate il mio sfogo, ma in questo Giovedì Santo, nel prossimo Venerdì Santo, nella Veglia Pasquale e nel giorno della Resurrezione di Cristo, non potrò cantare il mio Alleluia al Signore risorto!
Non si alzerà il mio grido, non potrà uscire dal sepolcro in cui è rinchiuso da tempo e chissà ancora per quanto vi resterà soffocato. Il mio dolore è troppo grande! La mia rabbia è troppo grande e fino a quando non si sarà placata non potrò uscire! Resterò lì chiusa nel sepolcro!