Quanta ipocrisia regna tra noi cristiani …
Quante belle parole spendiamo ma poi i fatti smentiscono ogni nostra parola.
Il cristianesimo non è fatto di sola parola, ma la Parola va accompagnata dai fatti, dalla vita spesa per gli altri.
Gesù Cristo, Verbo fattosi carne è l’icona del cristiano che deve incarnare la Parola per portarla nella vita, per farla diventare vita.
Ma tutto questo è una utopia, ci illudiamo di mettere in pratica la Parola, di viverla nella nostra carne, ma poi non è così.
Quanti sono i cristiani che veramente spendono la loro vita per gli altri, quanti sono i cristiani che rinunciano a se stessi per i fratelli, per risolvere almeno un dei problemi che attanagliano gli ultimi del mondo?
Sono pochi, troppo pochi! Eppure la Parola di Dio, il Verbo fattosi Carne ogni giorno ci urla di essere sale e luce per gli uomini del mondo. Ma siamo meno di scintille.
Pensiamo sempre che siamo altri che devono fare, dire, intervenire … e noi? Nel nostro piccolo nulla possiamo per cambiare le sorti del mondo?
Perché aspettiamo sempre che sia Dio ad intervenire in questo o quel fatto? Nella mia vita o in quella di chi mi sta accanto? Ma io cosa faccio per cambiare me stessa, per aiutare l’altro a comprendere il progetto di vita?
Siamo cristiani nemmeno a metà, passiamo il nostro tempo tra mille occupazioni, tra mille preoccupazioni, ci agitiamo, ci muoviamo nel caos e generiamo solo caos. Nulla cambia se non ci muoviamo, se non incarniamo nel nostro DNA la Parola di Dio, se non la interiorizziamo e la rendiamo linfa vitale della nostra vita.
Nulla mai cambierà se non ci decidiamo a muoverci, a levarci dal nostro giaciglio in cui comodamente ci crogioliamo, lamentandoci che tutto va rotoli. Dobbiamo deciderci, prima che sia troppo tardi, il tempo che abbiamo a disposizione qui sulla terra non è eterno, e se vogliamo l’eternità dobbiamo agire in nome di Dio. Dobbiamo rimboccarci le maniche e finalmente sporcarci le mani, ferirci gravemente, sanguinare fino a donare la nostra vita perché il mondo cambi. Così come Gesù Cristo, dobbiamo salire il Calvario, portare la Croce nostra e dei fratelli che non hanno la forza per farlo. Dobbiamo deciderci a perdere questa nostra inutile vita per acquistare la vita di Cristo che vale più dell’oro, di tanto oro fino. Solo così finalmente sulla terra ci potrà esser la pace di cui tanto si parla, la pace vera, la giustizia vera, la misericordia vera, l’umiltà vera, l’uomo vero.

Bellissimo il tuo blog…Molto profondo e spirituale…Complimenti!
Grazie Irene.